mercoledì 24 maggio 2017

Fake News da Manchester - la foto di Ariana ferita era del 2015!



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Il sito BuzzFeed ci mette in guardia dalle notizie totalmente inventate che stanno girando in rete.


Sull’utilità dei social e dei media in occasioni tragiche come quella dell’attentato di Manchester non ci sono dubbi ma non mancano neanche le bufale, più o meno gravi, che rischiano di creare falsi allarmi, di cui davvero non c’è bisogno. 




La finta foto di Ariana Grande ferita dopo l’attentato di Manchester:


Risultati immagini per set Scream Queens ariana grandeUn’altra foto bufala molto diffusa ritrae Ariana Grande ferita dopo l’attentato alla Manchester Arena. L’immagine è vera, ma è tratta dal backstage di un programma TV ripreso nel 2015, Scream Queens. La pos star, fortunamente, è rimasta illesa dall’attentato.

Potete constatare l'origine reale dell'immagine cliccando qui.




Altra foto estratta dal basckstage:

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Persone scomparse:

L’utente di Twitter Kylie Manser ha condiviso un post in cui sosteneva che il suo piccolo fratellino, Frank, era disperso dopo l’incidente.

Il messaggio ha attirato più di 12.000 retweets ma è emerso che la foto del piccolo è presa da un articolo del 2014 pubblicato da Daily Dot su una nonna che aveva lanciato una linea di moda per bambini con la sindrome di Down.



ZFoto volantino fake news manchester




Fonte: http://www.unita.tv/focus/5-bufale-strage-manchester/

martedì 23 maggio 2017

Nelle Marche nasce un nuovo Ecovillaggio, e le case se le costruiscono da soli!




Un ecovillaggio completamente autosufficiente dal punto di vista energetico ed economico situato nello splendido contesto delle colline marchigiane, tra mare e montagna. Nasce dall'impresa sociale Montefauno, azienda agricola di prodotti biologici, il progetto dell'ecovillaggio “La Magione”, un esempio concreto di un nuovo modo di abitare e vivere su questo pianeta.


L’impresa sociale Monte Fauno è un’azienda agricola marchigiana che produce prodotti biologici certificati, “con l’intento di racchiudere in un vasetto” – si legge sul sito – tutti gli odori e i sapori della migliore cucina italiana”. Nata su iniziativa di Luigi Quarato, la Montefauno è il primo passo per un progetto molto più ampio che sta poco a poco prendendo vita, quello di costruire l’ecovillaggio “La Magione”  nel Maceratese, presso il comune di Montefano.


“Per arrivare alla fase esecutiva di un ecovillaggio in linea con la nostra filosofia abbiamo seguito un percorso diverso dal solito”, spiega Luigi, “e prima di trovare il gruppo con cui condividere questa esperienza abbiamo voluto verificare la fattibilità del progetto”. 



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“La Magione” sarà un ecovillaggio completamente autosufficiente economicamente, vi si stabiliranno 40 famiglie e in ciascuna di esse uno dei membri potrà lavorare a una delle diverse attività che nasceranno.

L’azienda agricola Montefauno farà parte dell’ecovillaggio e oltre alla consueta produzione di ortaggi (prevalentemente), è prevista la costruzione di un piccolo capannone per la trasformazione dei prodotti. 

Sorgeranno poi un’azienda per la lavorazione di piante officinali per l’estrazione di oli essenziali e pigmenti naturali, una struttura turistica dotata di sette camere e una cooperativa sociale per le attività di assistenza e formazione professionale (bioedilizia, agricoltura, gestione dei fondi comunitari ecc…).



Risultati immagini per ecovillaggio La MagioneLe unità abitative, circa 40, saranno tutte autocostruite in paglia e terra cruda e verrà garantita una qualità eccellente, anche grazie alla convenzione instaurata con l’Università Politecnica delle Marche di Ancona, per cui ogni abitazione sarà ecocompatibile, ecosostenibile e autosufficiente.



L’ecovillaggio che verrà (l’inizio dei lavori è previsto per la primavera 2018 e avranno durata di circa un anno), vuole rivedere nel complesso il modo di vivere odierno fornendo un’alternativa concreta e diventando esempio di sostenibilità dal punto di vista abitativo e alimentare, per la creazione di posti di lavoro etici e integrati nel contesto socio-economico locale, per le attività socio-culturali e – infine – per un nuovo modo di abitare e costruire.


Questa è l'Italia rivoluzionaria che cambia!
Quella vera, autentica, che passa dalla parole ai fatti, non violenta, ma ansiosa di evadere pacificamente dallo squallido sistema attuale.

E come fa?

Costruendo un ecovillaggio, dove i suoi nuovi abitanti possano convivere e collaborare assieme per rendersi autosufficienti economicamente e mentalmente più felici.

Le case si autocostruiscono, e questo significa lavorare tra vicini, amici, parenti o estranei, e attività come queste possono solo giovare allo spirito mortificato dell'uomo moderno che non conosce più i piaceri dell'aiuto reciproco.

Lo scopo degli ecovillaggi infatti non è quello degli affari sporchi, della cementificazione selvaggia, dell'inquinamento industriale e della vita artificiale vissuta tra solitudine ed esaurimenti nervosi, bensì quello di unire nuovamente le persone, di rallentare i ritmi di vita, di tornare ad amare e rispettare la Madre Terra e i propri simili,


Fonte: http://www.italiachecambia.org/2017/05/marche-ecovillaggio-sostenibile-autosufficiente/#

lunedì 22 maggio 2017

Osho: "le Università non sono altro che fabbriche che annientano la scintilla interiore"



Osho, molti anni prima di chiunque altro, aveva capito la pericolosità del sistema in cui viviamo!!!

Quando era in vita (1931-1990) il termine “Matrix”, inteso come “realtà illusoria” o “psico-prigione”, non era ancora stato sdoganato.

Il film Matrix (1999) dei Wachowski Brothers, arrivò infatti quasi un decennio dopo la sua morte. Era un film ricchissimo di riflessioni sulla condizione umana, di simbolismi e di archetipi.



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Nel suddetto film, la Matrix viene descritta come puro e semplice “controllo”, come “prigione senza sbarre”, come una “realtà virtuale” in grado di ingabbiare e limitare le coscienze di chi ci vive dentro!!!

Matrix ha molto in comune con il “Velo di Maya” di Schopenhauer e il “Gioco di Lila” degli Indù, in quanto rappresentazione della realtà illusoria che abbiamo davanti agli occhi.

Osho era un autentico ribelle, ma la sua ribellione era positiva, era una ribellione verso una società che uccide l’individualità e obbliga le persone a conformarsi al pensiero unico. A causa della sua naturale inclinazione nel “sovvertire le menti (addormentate) dei giovani”, l’establishment si accanì duramente contro di lui!!!




Come racconta Paolo Franceschetti nel suo blog: 



Immagine correlata“Venne arrestato il 28 ottobre del 1985 a Charlotte, nella Carolina del Nord, e fu tenuto in stato di arresto per 12 giorni. Motivo del fermo: immigrazione clandestina. Per quello che in Oregon è un semplice illecito amministrativo, Osho fu tenuto illegalmente 12 giorni in prigione. Poi gli fu comminata una pena di 10 anni di galera con la sospensione condizionale, in aggiunta all’espulsione dagli Usa.”

Durante il periodo in cui fu spostato da una prigione all’altra (per non dare modo ai suoi avvocati di raggiungerlo e farlo scarcerare) venne avvelenato con il Tallio, un veleno molto particolare, che lo portò alla morte in pochi anni.

Osho descrive la Matrix in maniera sorprendentemente accurata, perchè aveva capito i pericoli insiti in un sistema concepito per reprimere il libero pensiero e lo spirito critico.




Ecco cosa scriveva:

“La società non ha bisogno di individui, ma di efficienza. 
Pertanto, più una persona diventa umana, meno diventa utile per la società…e più diventa pericolosa.

L’intero schema della nostra civiltà, e in realtà di tutte le civiltà esistite al mondo, comporta la riduzione dell’essere umano a un automa.

In questo caso è ubbidiente, efficiente, e non è pericoloso. Altrimenti, una mente inventiva, che indaga, scruta e ricerca ciò che è nuovo, che tenta sempre di dare vita a qualcosa di ignoto, creerà inevitabilmente fastidi.





L’establishment non sarà mai in pace con persone simili tra i piedi!!




Non appena un bambino nasce, la società inizia a ucciderne l’individualità; prima che abbia raggiunto i sette anni, la sua individualità è totalmente annientata.

Solo se casualmente l’establishment non riesce a completare questa operazione con successo, una persona può diventare un individuo, ma è molto raro che accada.

Qualsiasi forma di istituzione sociale è solo un mezzo per uccidere l’individuo e trasformarlo in una macchina.


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Tutte le nostre università non sono altro che fabbriche per uccidere la spontaneità, per annientare la scintilla interiore, per distruggere lo spirito e trasformare l’uomo in una macchina; solo in questo caso la società si sente tranquilla nei suoi confronti, può farci affidamento.

Sarà possibile sapere cosa è in grado di fare, cosa farà: diventa prevedibile. Un marito, una moglie, un dottore, un avvocato, uno scienziato sono prevedibili: sappiamo chi sono e come reagiranno, si può stare tranquilli.

Viceversa, è impossibile essere tranquilli con una persona viva, spontanea, perchè non si sà cosa farà: è imprevedibile.

L’imprevedibilità è sempre una fonte di insicurezza. 
Nel momento in cui diventi imprevedibile, non sei più controllabile, non puoi più essere manipolato. Nessuno è a proprio agio con una persona imprevedibile.

Ma solo l’uomo imprevedibile può sentire gioia, può sentire cose che nessun’altro potrà mai sentire.

La vita in sè è imprevedibile, non è controllabile. 
La vita come tale si incammina sempre, attimo dopo attimo, verso l’ignoto. E’ un’apertura sull’ignoto, nè più, nè meno.”

R.P.


Fonte: http://fattoreumano.tv/osho-e-la-matrix/